Il Presidente Perbellini ha interpellato tutti i candidati che corrono alle prossime elezioni regionali. A tutti sono state poste due domande dedicate all’ambiente che riportiamo di seguito.
(1) Si parla molto di Green economy ma poco si approfondisce il concetto. Per quanto mi riguarda credo che si tratti di riprendere consapevolezza delle tradizioni e della cultura del nostro territorio, anche dal punto di vista imprenditoriale, implementandole e innovandole con modelli di business e con strumenti tecnologici avanzati che non alterino però il modello originario. Mi dice qual’è la sua lettura della Green economy?
(2) Ritengola burocrazia una malattia autoimmune che si riproduce caparbiamente aggrovigliando e soffocando ogni iniziativa d’impresa. Nel settore in cui operiamo la mancanza di indirizzi nazionali e locali ha fatto proliferare migliaia di “libere” interpretazioni da parte dei responsabili degli uffici tecnici dei diversi Comuni che sembrano tutti fortemente animati dall’intento di uccidere ogni possibile iniziativa commerciale. In collaborazione con la Commissione Ambiente del Senato sto predisponendo una proposta di “indirizzo generale” da inviare alle Regioni per omologare il concetto di location nelle quali allocare i negozi dei mercatini dell’usato. Ritiene che tale sforzo meriti la sua condivisione? E quale sarà la priorità che Lei attribuirà a tale norma di indirizzo?
Risponde Nichi Vendola
Caro Gianni,
sono costretto a risponderti molto brevemente, per ovvie ragioni di mancanza di tempo.
Quesito n. 1
1) Come sicuramente saprai, in Puglia abbiamo avviato in questi cinque anni una prima fase di quella Green Economy cui aspiriamo. Siamo al primo posto in Italia per la produzione di energia da fonti rinnovabili, assistiamo a una vera e propria inversione di tendenza, qui in Puglia, nel modo di pensare dei cittadini, dal momento che si moltiplicano gli impianti privati, sugli edifici, all'autosufficienza energetica. > Adesso si tratta di avviare una seconda fase, che mira al completamento della filiera per la produzione di energia rinnovabile. E non solo, l'idea è che la difesa del territorio, la sua valorizzazione, l'investire sulla bellezza e sulle qualità del territorio, sono i cardini di una economia verde, che deve prediligire il connubio fra il territorio e la promozione. Su questa base, dobbiamo ripensare anche il ruolo dell'agricoltura nella nostra società, nella nostra Italia, che deve sempre più puntare su prodotti di altissima qualità e non sulle coltivazioni intensive che arrecano anche danni all'ambiente.
Quesito n. 2
2) La burocrazia è effettivamente un pezzo di potere sottratto ai cittadini ed è un problema che non riguarda solo le attività commerciali, di artigianato o imprenditoriali. La bulimia delle > burocrazie investe anche settori più sensibili come la sanità, i servizi socio-assistenziali, l'accoglienza. In Puglia abbiamo elaborato il Piano della Sanità Elettronica che dovrebbe iniziare ad eliminare il controllo centralistico degli uffici, per consentire un più semplice accesso ai diritti. Ecco, credo che l'obiettivo, a tutti i livelli, sia quello di cedere pezzi di potere, credo che le amministrazioni debbano prepararsi a una profonda innovazione culturale e cedere sempre più pezzi di potere. Non basta certamente un decreto o una delibera, ma sicuramente la politica deve avere il compito di guidare questa innovazione.
Un abbraccio
Nichi
Risponde Roberto Formigoni
Egregio Sig Presidente,
ho letto con attenzione la sua mail e ho avuto modo di apprezzare le numerose informazioni che mi fornisce, aiutandomi così a comprendere meglio queste realtà emergenti.
Venendo ai quesiti che mi pone, brevemente mi sento di dirle:
- La "green economy" ovvero l'economia verde è già tra noi: pannelli solari e fotovoltaici, riciclo dei rifiuti, auto elettriche o ibride sono ormai sempre più diffusi, così come il risparmio energetico e l'efficienza energetica sono alcuni dei grandi obiettivi con i quali qualsiasi politico serio e qualsiasi imprenditore deve misurarsi.
Regione Lombardia ha sempre sostenuto le tecnologie rispettose per l'ambiente e in particolare nella prossima legislatura intende favorire proprio la transizione verso un sistema produttivo a basse emissioni (low carbon emission). - La lotta alla burocrazia è e sarà per me un punto fermo. Ho lavorato in questi anni alla Giunta della Lombardia per semplificare e delegare; sono oggi solo 60 le leggi regionali vigenti. Molto resta da fare. Darò vita ad una task force "burocrazia zero" per proseguire nelladirezione della semplificazione. Ben vengano spunti concreti anche da voi!
Un saluto cordiale.
Roberto Formigoni
Risponde Claudio Burlando
Per quando attiene alle domande da noi poste, pubblichiamo parte del inviato da Claudio Burlando
...Le amministrazioni pubbliche diano il miglior esempio di efficienza. Ecco un impegno che la regione assume col proposito di coinvolgere tutti gli enti locali.
Sarà affrontato subito il progetto di operare con tutte le competenze possibili per ridurre la burocrazia, accorciare i tempi per ogni pratica. E ancora una volta sarà indispensabile ascoltare i suggerimenti di chi opera sul campo.
Non dovrà più accadere che un allevatore ci dica: devo dedicare più tempo alle scartoffie che alla cura delle mie mucche.
Anche così si possono liberare le energie della Liguria.....
Il Presidente Perbellini ha interpellato tutti i candidati che corrono alle prossime elezioni regionali. A tutti sono state poste due domande dedicate all’ambiente che riportiamo di seguito. (1) Si parla molto di Green economy ma poco si approfondisce il concetto. Per quanto mi riguarda credo che si tratti di riprendere consapevolezza delle tradizioni e della cultura del nostro territorio, anche dal punto di vista imprenditoriale, implementandole e innovandole con modelli di business e con strumenti tecnologici avanzati che non alterino però il modello originario. Mi dice qual’è la sua lettura della Green economy? (2) Ritengo la burocrazia una malattia autoimmune che si riproduce caparbiamente aggrovigliando e soffocando ogni iniziativa d’impresa. Nel settore in cui operiamo la mancanza di indirizzi nazionali e locali ha fatto proliferare migliaia di “libere” interpretazioni da parte dei responsabili degli uffici tecnici dei diversi Comuni che sembrano tutti fortemente animati dall’intento di uccidere ogni possibile iniziativa commerciale. In collaborazione con la Commissione Ambiente del Senato sto predisponendo una proposta di “indirizzo generale” da inviare alle Regioni per omologare il concetto di location nelle quali allocare i negozi dei mercatini dell’usato. Ritiene che tale sforzo meriti la sua condivisione? E quale sarà la priorità che Lei attribuirà a tale norma di indirizzo?
Risponde Mercedes Bresso – Uniti per Bresso
Gentilissimo Gianni Perbellini, la green economy è un'opportunità irripetibile, è un'economia in grado di generare valore e non solo qualità al cui centro c'è il rinnovamento energetico. Energia verde per il Piemonte vuol dire solare, biomasse forestali, geotermia, idroelettrico, cogenerazione, eolico, troposferico. Il nostro obiettivo è quello che aumenti il numero dei produttori e consumatori di energia pulita. Il ruolo dell'amministrazione sarà quello di puntare al raddoppio della produzione di energie rinnovabili. Il Piemonte è stata la prima regione a credere e puntare sulla green economy anticipando anche Obama. Rimane parte delle traiettorie del futuro strettamente legata alla tematica dell'ambiente e delle risorse rinnovabili. Tema importante di questa teoria è il concetto di cultura del riutilizzo degli oggetti che è importante perchè crea valore senza distruggere materie prime. Per questo motivo saremo particolarmente attenti nell'interpretare e nell'applicare le normative che rispondono a questi principi.
Cordiali Saluti
Giovanni Bressano Ufficio Stampa Comitato Elettorale Mercedes Bresso
Il Presidente Perbellini ha interpellato tutti i candidati che corrono alle prossime elezioni regionali. A tutti sono state poste due domande dedicate all’ambiente che riportiamo di seguito.
(1) Si parla molto di Green economy ma poco si approfondisce il concetto. Per quanto mi riguarda credo che si tratti di riprendere consapevolezza delle tradizioni e della cultura del nostro territorio, anche dal punto di vista imprenditoriale, implementandole e innovandole con modelli di business e con strumenti tecnologici avanzati che non alterino però il modello originario. Mi dice qual’è la sua lettura della Green economy?
(2) Ritengola burocrazia una malattia autoimmune che si riproduce caparbiamente aggrovigliando e soffocando ogni iniziativa d’impresa. Nel settore in cui operiamo la mancanza di indirizzi nazionali e locali ha fatto proliferare migliaia di “libere” interpretazioni da parte dei responsabili degli uffici tecnici dei diversi Comuni che sembrano tutti fortemente animati dall’intento di uccidere ogni possibile iniziativa commerciale. In collaborazione con la Commissione Ambiente del Senato sto predisponendo una proposta di “indirizzo generale” da inviare alle Regioni per omologare il concetto di location nelle quali allocare i negozi dei mercatini dell’usato. Ritiene che tale sforzo meriti la sua condivisione? E quale sarà la priorità che Lei attribuirà a tale norma di indirizzo?
Risponde Marzia Marzoli – Rete dei Cittadini
Caro Gianni,
le rispondiamo con un po' di ritardo e sinteticamente, essendo un momento particolarmente concitato (come capirà anche lei).
1) Il concetto di Green Economy è in effetti alquanto labile, a volte viene utilizzato per mascherare proposte che hanno ben poco di "green". Concordiamo sostanzialmente con la sua definizione. Per noi un'economia "verde" vuol dire un'economia basata sulle esigenze reali delle persone, che rispetti l'ambiente circostante e la salute di tutti. Un'economia basata sul benessere e non sulla produzione a tutti i costi.
La ricerca deve essere finalizzata a migliorare la qualità della vita delle persone, quindi anche attraverso tecnologie avanzate, che ottimizzino le risorse e riducano gli sprechi. Non abbiamo alcun preconcetto verso il mondo imprenditoriale in quanto tale, le piccole e medie imprese sono un elemento importante della società e sono tra quelli che soffrono di più lo strapotere dei grandi gruppi economici e finanziari.
2) Siamo decisamente favorevoli alla semplificazione dell'apparato burocratico (è tra i nostri punti programmatici), soprattutto se facilita la diffusione di esperienze importantissime a livello economico, ma anche culturale, che vanno verso un concetto di riutilizzo delle risorse. In attesa di esaminare più nei dettagli la sua proposta, la condividiamo pienamente nello spirito. Le ricordiamo infine che il nostro progetto è aperto (anche dopo le elezioni) alla partecipazione di tutti i cittadini, quindi la invitiamo a proporre direttamente di integrare nel nostro programma quanto da lei proposto.
Marzia Marzoli e il Gruppo Applicazione del Programma
Il Presidente Perbellini ha interpellato tutti i candidati che corrono alle prossime elezioni regionali. A tutti sono state poste due domande dedicate all’ambiente che riportiamo di seguito.
(1) Si parla molto di Green economy ma poco si approfondisce il concetto. Per quanto mi riguarda credo che si tratti di riprendere consapevolezza delle tradizioni e della cultura del nostro territorio, anche dal punto di vista imprenditoriale, implementandole e innovandole con modelli di business e con strumenti tecnologici avanzati che non alterino però il modello originario. Mi dice qual’è la sua lettura della Green economy?
(2) Ritengola burocrazia una malattia autoimmune che si riproduce caparbiamente aggrovigliando e soffocando ogni iniziativa d’impresa. Nel settore in cui operiamo la mancanza di indirizzi nazionali e locali ha fatto proliferare migliaia di “libere” interpretazioni da parte dei responsabili degli uffici tecnici dei diversi Comuni che sembrano tutti fortemente animati dall’intento di uccidere ogni possibile iniziativa commerciale. In collaborazione con la Commissione Ambiente del Senato sto predisponendo una proposta di “indirizzo generale” da inviare alle Regioni per omologare il concetto di location nelle quali allocare i negozi dei mercatini dell’usato. Ritiene che tale sforzo meriti la sua condivisione? E quale sarà la priorità che Lei attribuirà a tale norma di indirizzo?
Risponde Federazione di Roma (Lista Roberto Fiore) - Forza Nuova
La lista Roberto Fiore non è stata ammessa alle consultazioni elettorali, ma la Federazione di Roma ha risposto:
“Saremmo lieti di organizzare con lei un convegno sulla green economy in collaborazione con associazioni ambientaliste a noi vicine. Se le interessa ci faccia sapere.”
Risponde Adriana Poli Bortone - Io Sud
QUESITO NUMERO 1
La green economy non puo’ continuare ad essere considerata solo la produzione di energia da fonti rinnovabili o il recupero e riciclaggio di carta o plastica. Tanto piu’ che anche l’utilizzo di fonti rinnovabili ha posto seri problemi, ad esempio proprio in Puglia, dove tanto l’agricoltura quanto le bellezze paesaggistico naturali sono state troppo spesso sacrificate su questo altare. Occorre dunque, almeno per la Puglia, rivedere il Piano Energetico Regionale, valutando – in concertazione con i territori interessati – benefici e costi delle operazioni.
Cio’ su cui occorre senz’altro puntare, invece, sono:
-Le produzioni locali, a km zero, o a filiera corta, che avvantaggiano sia i produttori (limitando i costi di produzione) che i consumatori (garantendone freschezza e tracciabilità semplificata della provenienza), offrendo beneficio alle economie locali. Le produzione tipiche e locali garantiscono poi la tutela dei patrimoni specifici, e la ulteriore ricaduta benefica sui risparmi in termini di traffico, consumo carburante etc etc. Non solo Made in Italy, dunque; ma “fatto sul posto”, in una visione ancora piu’ concreta e certificabile. Occorre porre le basi per far entrare la politica in sintonia con quelle imprese che sono legate al territorio, puntano sulla qualità e sullo sviluppo ecosostenibile
-La necessità di “fare sistema”, come auspicato da piu’ parti, deve essere vista in un ambito scevro da inutili appesantimenti burocratici (che rischiano di inficiare l’intera operazione), e soprattutto deve consentire alle imprese di operare usufruendo della Green Economy come di una risorsa, anziché considerarla un ostacolo da superare, con l’inevitabile conseguenza della scelta della delocalizzazione per sfuggire ai vincoli ambientali; a tal fine, occorrerà anche contrastare le importazioni di prodotti realizzati in palese mancanza di regole ambientali simili alle nostre. La qualità sarà sempre più vincente: minor prezzo, minor valore.
-In conclusione: le istituzioni devono essere in grado di promuovere lo sfruttamento delle risorse presenti sul territorio, proteggendo il patrimonio artistico, culturale, paesaggistico; creando posti di lavoro locali; abbattendo inutili sprechi per i trasporti. Noi ad esempio, come Io Sud, abbiamo previsto nel nostro programma di regolamentare la concessione di autorizzazioni di vendita alla media e grande distribuzione vincolando alla commercializzazione in quote significative dei prodotti locali;
La green economy non puo’ essere solo di nicchia per chi economicamente puo’ permettersela: deve essere un diritto per tutti, e la possibilità per il consumatore di scegliere i prodotti locali è un ottimo punto di partenza.
QUESITO NUMERO 2
Concordo pienamentesulla sua proposta di indirizzo generale; tuttavia, occorre trovare il modo per garantire trasparenza e certificabilità della provenienza della merce, dopodichè anche le stesse amministrazioni comunali possono offrire un avviamento commerciale di un anno individuando delle location, anche significative (ad esempio nei borghi tipici). La Regione puo’ intervenire con progetti di ambito regionale, finalizzati – ad esempio – alla creazione di Network. Con riferimento in particolare al settore artistico, nel mio programma elettorale ho previsto la creazione di unNetwork della Creatività Pugliese, con l’obiettivo di sistematizzare e concentrare gli sforzi, le misure e gli strumenti da approntare; realizzare una “vetrina” regionale unica per la promozione dei nostri talenti; usufruire, secondo modalità integrate, delle potenziali ricadute in termini di marketing territoriale e promozione turistica che questo comparto può generare.
Risponde David Borrelli - Movimento 5 stelle
Buongiorno Sig. Perbellini,
mi scuso per il ritardo e forse per la brevità che dovrò usare nelle risposte, purtroppo in questi giorni sono costretto a girovagare per la regione Veneto e il tempo mi è tiranno. Come credo però che ormai sappia il nostro movimento si basa proprio sull’interazione tra il “politico” e il cittadino, quindi trovo assolutamente un dovere scriverle quanto richiesto, seppur in poche righe.
Il mio concetto di Green Economy è piuttosto ampio, passa sicuramente da un maggior investimento in quei settori, soprattutto energetici, che potrebbero attivare nuovi indotti economici e aiutarci ad uscire dalla crisi, ma si allarga ad esempio ad una gestione diversa dei rifiuti e soprattutto alla loro diminuzione. In questo ultimo pensiero io inserirei il suo importante operato.
Passa attraverso uno sfruttamento intelligente del territorio, e per sfruttamento intendo la possibilità di far comprendere alle persone che lo vivono la cultura, la storia (anche ambientale) che lo caratterizza; non solo lasciandolo intatto, ma addirittura ripristinando ove possibile il suo antico aspetto. Condivido perciò il suo pensiero, e ritengo che comunque, anche le attuali condizioni economiche in cui riversa questo povero Paese, non possano che agevolare in futuro l’attività da Lei svolta.
Per ciò che riguarda invece il problema legato alla burocrazia vorrei dirle che purtroppo, essendo io già Consigliere Comunale nella mia città, ho già potuto sperimentare sulla mia viva pelle il peso di questo fardello tutto italiano. Sono convinto almeno quanto Lei che questo sia davvero il “problema Italia”, e purtroppo sono altresì convinto che questo sia stato voluto, proprio per bloccare ogni forma di innovazione o cambiamento.
In ogni sfida che verrà lanciata in questo senso, le garantisco, mi vedrà protagonista.
Mi rendo conto di non essere stato sicuramente esaustivo ma spero, se eletto consigliere, di poterla incontrare di persona e pianificare con Lei eventuali proposte da presentare.
Come penso Lei sappia il nostro è un movimento che tende attraverso la rete internet alla partecipazione diretta delle persone coinvolte, il cosnigliere eletto semmai diventerebbe il terminale di un network di idee altrui, spero quindi che nel caso in cui vi fosse una nostra presenza in Consiglio Regionale, lei possa, anche attraverso internet, collaborare alla realizzazione di una proposta che vada nel verso da lei auspicato, sarà cura del nostro eletto poi, inoltrarla nelle giuste sedi.
La saluto cordialmente e la ringrazio per avermi contattato.
Il Presidente Perbellini ha interpellato tutti i candidati che corrono alle prossime elezioni regionali. A tutti sono state poste due domande dedicate all’ambiente che riportiamo di seguito.
(1) Si parla molto di Green economy ma poco si approfondisce il concetto. Per quanto mi riguarda credo che si tratti di riprendere consapevolezza delle tradizioni e della cultura del nostro territorio, anche dal punto di vista imprenditoriale, implementandole e innovandole con modelli di business e con strumenti tecnologici avanzati che non alterino però il modello originario. Mi dice qual’è la sua lettura della Green economy?
(2) Ritengola burocrazia una malattia autoimmune che si riproduce caparbiamente aggrovigliando e soffocando ogni iniziativa d’impresa. Nel settore in cui operiamo la mancanza di indirizzi nazionali e locali ha fatto proliferare migliaia di “libere” interpretazioni da parte dei responsabili degli uffici tecnici dei diversi Comuni che sembrano tutti fortemente animati dall’intento di uccidere ogni possibile iniziativa commerciale. In collaborazione con la Commissione Ambiente del Senato sto predisponendo una proposta di “indirizzo generale” da inviare alle Regioni per omologare il concetto di location nelle quali allocare i negozi dei mercatini dell’usato. Ritiene che tale sforzo meriti la sua condivisione? E quale sarà la priorità che Lei attribuirà a tale norma di indirizzo?
Pubblicheremo integralmente e in ordine di arrivo, nelle news, nello spazio dedicato alle regioni e sul nostro blog ecomercatino le risposte che ci verranno fornite.