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10/09/2010 @ 20.45.34
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Si sono esauriti i tempi d'attesa che avevamo indicato al mondo politico per darci il loro punto di vista su tre temi molto semplici, ma nel contempo indicativi di quanto le formazioni politiche, in lizza per le prossime elezioni, avessero a cuore: il tema del Riuso e quali fossero le proposte e gli indirizzi che avrebbero fatto da loro “filo conduttore” nella prossima legislatura relativamente: 1) All’informazione ed alla formazione scolastica dei giovani e dei ragazzi;2) Agli interventi di carattere fiscale / tributario e agevolativo da offrire ai quasi 20.000 operatori del settore;3) A chi (persona o comparto) avrebbero affidato la cura e l’approfondimento delle problematiche di settore.Avendo dichiarato fin da subito di non voler entrare nel merito, almeno per ora, delle proposte avanzate, non posso che essere soddisfatto, in vero con qualche punta di amarezza per un risultato che auspicavo più pronto e presente da parte dell'intero novero dei contendenti politici, del fatto che quasi il 50% abbia in ogni caso risposto proponendo, ognuno, le proprie filosofie sul tema che mi interessa e mi appassiona. A scanso però di "facili vantaggi" di visibilità che premi chi da ultimo è intervenuto, e nella popolare, ma sana logica del: chi prima arriva meglio alloggia, mi pare corretto riproporre, in ordine strettamente cronologico dell'arrivo delle risposte, la lista dei candidati premier che hanno avuto la compiacenza di partecipare e l'onestà intellettuale e la serietà di esprimere il loro punto di vista di un modo che questo possa essere, in futuro,il punto di partenza sul quale orientarsi all'indomani della loro eventuale vittoria elettorale che auguro a tutti e ad ognuno di loro. Non posso sottrarmi, in chiusura, dal manifestare il mio personale dispiacere per il mancato intervento di alcuni candidati, che mi fa pensare ad una forte sottovalutazione, da parte loro, sia del fenomeno in generale, sia degli aspetti etico sociali ad esso connessi, sia, ancora e soprattutto, agli aspetti formativo-culturali sui quali credo si debba impiantare, anche alla luce delle grandi crisi mondiali che stanno attraversando l'intera umanità, non dico un futuro migliore, ma addirittura "il futuro" della civiltà occidentale. Un grazie veramente sentito a tutti coloro che hanno contribuito, con il loro intervento, a questo dibattito che mi auguro abbia interessato i circa 10.000 lettori che in questi giorni hanno visitato il nostro sito ed a quelli che lo visiteranno nei prossimi giorni.Gianni Perbellini  Stefano De Luca, Candidato Premier del Partito Liberale Italiano
 Enrico Boselli, Candidato Premier del Partito Socialista  Flavia D'Angeli, Candidato Premier di Sinistra Critica  Roberto Fiore, Candidato Premier di Forza Nuova  Daniela Santanchè, Candidato Premier de La Destra  Fabiana Stefanoni, Candidato Premier del Partito di Alternativa Comunista  Antonio Di Pietro, Candidato Premier di Italia dei Valori  Luigi Ferrante, Candidato Premier de Il Loto  Walter Veltroni, Candidato Premier del Partito Democratico
 Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
Risponde Walter Veltroni Candidato premier del Partito Democratico
Roma, 11 aprile 2008
Mai in Italia la centralità dei temi ambientali è stata sottolineata e sostenuta da una grande forza politica come sta facendo il PD dal momento della sua nascita. Le risposte alle grandi sfide ambientali del presente e del futuro sono state al centro dei miei interventi sia al Lingotto di Torino, sia a Spello, sia nel corso del mio lungo viaggio in pullman attraverso l’Italia per chiamare le migliori energie del nostro paese ad un’azione comune. Abbiamo anzi cercato di utilizzare il più possibile materiali a basso impatto ambientale e le stesse emissioni di Co2 del pullman saranno bilanciate piantando alberi in alcuni parchi italiani. E l’impianto audio del mio comizio conclusivo di Piazza del Popolo sarà alimentato da energia solare. E’ per noi una priorità ridurre il consumo di materie prime, produrre meno rifiuti, promuovere il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Questo significa anche favorire una nuova politica nel campo dei rifiuti che favorisca la riduzione dei rifiuti prodotti e il riuso dei materiali. In Italia, ad esempio, si può fare di più nel campo della raccolta differenziata, ma già oggi il solo riciclo di vetro e alluminio consente di risparmiare 4.500.000 tonnellate di petrolio all’anno: l’equivalente della produzione di energia di tre centrali nucleari da 1000 MW. Per ottenere risultati migliori serve l’impegno congiunto delle istituzioni e dei cittadini. Comportamenti virtuosi e una modifica di abitudini e stili di vita con un minimo sforzo farebbero ottenere grandi risultati. Noi operiamo fin d’ora con decisione in questa direzione, nella convinzione che queste scelte non servano solo ad affrontare le grandi questioni globali dei cambiamenti climatici determinati dall’aumento di Co2, ma migliorino la qualità della vita dei cittadini e le relazioni che legano le nostre comunità.
Cordialmente il segretario del PD
Walter Veltroni
 Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
Gentile signor Perbellini, Il riuso è un tema che sicuranete sta molto a cuore a noi de Il Loto, sia per ragioni di un'economia sulle risorse disponibili sia per ragioni di rispetto ambientale. E' uno dei temi che inseriremo nelle tematiche di approfondimento della nostra piattaforma programmatica a brevissimo termine.
Cordiali saluti. Avv. Sonja Venturi per l'Esecutivo politico nazionale
 Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
Faccio seguito alla telefonata intercorsa innanzitutto per scusarmi se, tra un impegno e l'altro, solo ora rispondo. Il tema del riuso è un tema che fa parte delle mie attività di ricerca, anche se sono principalmente destinate al mondo delle imprese. Negli Stati Uniti c'è al riguardo un filone di studi relativo al cosiddetto "Returns Management". Prima di questa definizione si parlava anche "Reverse Supply Chaine". Un mio collaboratore ha appena terminato un libro sull'argomento.Per cui è una questione che mi intreessa anche da questo punto di vista. Rispondo ora alle sue domande:
1. Il programma non è così dettagliato da articolare anche questo livello di azioni. Penso però che nella filosofia del programma di Italia dei Valori ci sia sicuramente spazio per questo tema.
2. Vale la risposta precedente, ma è evidente che quando entra nel programma l'azione specifica, deve essere completa e quindi considerare anche gli incentivi.
3. Essendo responsabile nazionale dei Dipartimenti Tematici, mi riservo di indicare quale Dipartimento potrebbe essere interessato dopo averne parlato con i responsabili (penso a Economia o Ambiente) RingraziandoLa porgo i miei migliori saluti.
On. Prof. ANTONIO BORGHESI Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese nell’Università di Verona Gruppo Parlamentare Italia dei Valori
 Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
Risponde Fabiana Stefanoni Candidato premier di Alternativa Comunista
Caro Dott. Perbellini, cercherò di risponderle brevemente nel poco tempo che ho a disposizione stante i tanti impegni di campagna elettorale. Come avrà potuto vedere il nostro vasto programma elettorale è alternativo a quello dei Partiti, di centro, destra e sinistra socialdemocratica, perché si pone l'obiettivo a lungo temine di abbattere il sistema di produzione capitalista, sistema di sfruttamento dell'uomo sull'uomo e dell'ambiente, per sostituirlo con un sistema socialista di produzione e di gestione. Come ben sa, il sistema capitalista è di per sé basato sull'iniquità sociale perché favorisce una piccola percentuale di popolazione sulle grandi masse che sono private anche della minima base di sostentamento. Le crisi cicliche da sovrapproduzione, la disoccupazione di massa, lo sfruttamento dell'ambiente sono alla base del sistema capitalista che il nostro Partito di Alternativa comunista, attraverso le lotte dei lavoratori, vuole superare. Le tematiche dell'ambiente e della produzione capitalista sono spesso alla base delle assemblee di formazione dei nostri iscritti che facciamo in tutt'Italia, dal Trentino alla Sicilia. Superando la parola Ministeri che noi sostituiremmo con la parola "Commissari del popolo", in un governo di lavoratori e per i lavoratori, queste tematiche sarebbero trattate dal Commissario del Popolo alla produzione socialista. Nel nostro Programma non ci sono interventi a favore delle imprese, bensì proponiamo la nazionalizzazione senza indennizzo di qualsiasi azienda privata, sotto il controllo dei lavoratori. Un possibile Commissario del Popolo alla produzione socialista potrebbe essere il nostro capolista di Lazio 2, Ruggiero Mantovani. Spero di essere stata abbastanza esauriente. Distinti saluti. Fabiana Stefanoni - Candidata premier del Partito di Alternativa comunista - www.alternativacomunista.org
 Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
Risponde Daniela Santanchè Candidato Premier de "La Destra"
1) Siamo coscienti che la microimpresa dell’usato già garantisce un notevole sgravio ambientale ed economico alle città, recuperando sistematicamente migliaia e migliaia di tonnellate dei cosiddetti “rifiuti” che finirebbero nei cassonetti ad ingigantire ancora di più le tragiche ecoballe per le quali ormai è emergenza rossa. Riteniamo quindi necessario improntare per i nostri giovani che saranno la futura società, una visone diversa dal famoso “usa e getta”, una visone che dia valore alle cose e al loro riciclo e riutilizzo. Questo deve partire dalla scuola, fin da quella materna, spiegando ai bambini l’utilità dell’azione ed i benefici che se ne trarrebbero dal metterla in pratica, chiedendo loro anche di coinvolgere i genitori, i nonni, gli amici, così da creare un circolo sociale virtuoso che potenzialmente potrebbe coinvolgere l’intero paese. Nel nostro programma è sottolineata in modo incisivo l’esigenza della formazione per i nostri giovani, una formazione a 360 gradi che va dall’identità all’educazione civica e sociale, per creare basi su cui costruire un futuro consapevole e moderno.
2) Dal punto di vista del fisco il nostro programma parla chiaro: vogliamo un federalismo fiscale che identifichi i compiti operativi e legislativi dello Stato i quali saranno esclusivi mentre altri saranno concorrenti con le regioni alle quali spetta la responsabilità delle altre leggi, a cominciare dalla tassazione, perché vogliamo che i cittadini sappiano come le amministrazioni usano quei soldi. Oltre a quanto detto per le piccole imprese, gli artigiani, i commercianti al dettaglio proponiamo l’accelerazione dei rimborsi Iva a 60 giorni, per lasciare risorse all’impresa; e poi, al fine di evitare un’ulteriore penalizzazione per quelle imprese che soffrono problemi di liquidità dovuti all’insolvenza dei clienti, proponiamo che il versamento dell’Iva sia dovuto solo dopo il reale incasso della fattura, ci impegniamo anche per una graduale e progressiva abolizione dell’Irap a partire dall’Irap sul costo del lavoro e sulle perdite. E’ indispensabile anche una revisione degli automatismi su cui si basano gli studi di settore (che sono particolarmente penalizzanti per i giovani imprenditori) e che vanno legati al territorio e non decisi esclusivamente a livello centrale.
3) Nel nostro partito ci sono molti giovani che oggi si impegnano duramente per i grandi temi sociali a partire dal “mutuo sociale” o all’”acqua bene primario” o ancora “ambiente, una scelta dovuta” quindi posso solo dire che sono tanti e saranno sempre di più, e più preparati ma non mi faccia indicare nessun nome perchè sono tutti bravi e determinati a portare avanti quello in cui crediamo.
 Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
1) La nostra vita, prima ancora che il nostro programma politico, è improntata al motto "SOBRIETA' E LAVORO" di cui diamo esempio e a cui educhiamo ogni anno migliaia di giovani che altrimenti sarebbero preda dei facili miti del consumismo di massa. In questo caso le tematiche del riuso e riutilizzo (presenti anche nella tradizionale cultura contadina che noi promuoviamo, insieme al ritorno alla terra) hanno un'ovvia posizione privilegiata;
2) Non abbiamo previsioni specifiche sull'argomento. Qualora fossimo chiamati a legiferare seguiremmo criteri di prudenza, buon senso e "diligenza del buon padre di famiglia". Siamo comunque favorevoli a generalizzate agevolazioni fiscali e tributarie per tutte le aziende che svolgono attività di utilità sociale;
3) Sarebbe adattissima la nostra Simona Bossi responsabile politiche sociali del movimento.
Cordiali saluti Roberto Fiore
 Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
1) Come Sinistra Critica riteniamo che l’emergenza ambientale sia in generale una delle questioni più urgenti e più importanti da affrontare: il Pianeta intero non può più reggere questo modello di sviluppo perché già oggi la nostra impronta ecologica, cioè il nostro peso sull’ecosistema globale, è già ben oltre i limiti della sostenibilità.
Nell’ambito dell’emergenza ambientale il problema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti è uno dei più rilevanti e secondo noi è possibile arrivare nel medio periodo ad una produzione di rifiuto tendenzialmente pari allo zero adottando la strategia delle 3R: - Prima di tutto RIDUZIONE della produzione di rifiuto a monte incentivando ricerca in questo settore, efficienza dei processi produttivi, progetti integrati di filiera, riduzione degli imballaggi, utilizzo di materiali riciclabili e a basso impatto ambientale, produzione di merci durevoli; inoltre adottando politiche culturali ed educative per promuovere a tutti i livelli il ri-orientamento dei consumi (consumo critico) tra i cittadini e nelle scuole. Sostenere in tutte le pubbliche amministrazioni politiche per gli “Acquisti verdi”. - In secondo luogo RIUTILIZZO, sostenendo a tutti i livelli, sia in ambito pubblico che in ambito privato iniziative per la valorizzazione dell’usato: ad esempio creazione di luoghi per lo scambio di oggetti usati (baratto o mercato), ottimizzazione della gestione delle strutture e delle attrezzature negli enti pubblici, sostegno alle aziende che producono beni durevoli riutilizzabili o che si occupano di rigenerazione. - Solo a valle della riduzione e del riutilizzo, avviare serie politiche di RICICLO: introduzione del sistema di raccolta differenziata spinta (tipo “porta a porta”) in tutti i Comuni d’Italia, sostegno pubblico al mercato delle materie seconde (oggi praticamente inesistente in Italia), penalizzazione della produzione di rifiuto non differenziabile sia nell’ambito urbano che in quello commerciale e industriale. Una seria politica sui rifiuti richiede un approccio multi disciplinare e integrato: dal settore industriale, a quello commerciale, dei trasporti e del turismo, dalla gestione della pubblica amministrazione fino alla cultura e all’istruzione; la gestione della politica dei rifiuti dovrebbe quindi essere in capo al Ministero per l’Ambiente, ma dovrebbe coinvolgere in modo coordinato anche molti altri, come ad esempio Ministeri dell’industria-energia, dei Trasporti, del Turismo, della Cultura e Istruzione, della Sanità.
2) Pensiamo che il sostegno pubblico a politiche ambientali improntate alla prevenzione piuttosto che alla rincorsa delle emergenze sia lungimirante non solo dal punto di vista strettamente ecologico, ma anche da quello economico. E’ un dato di fatto che là dove sono stati messi in atto provvedimenti seri e coordinati per la riduzione, riutilizzo e riciclo dei rifiuti sono anche drasticamente diminuiti le quantità di rifiuti prodotti quindi anche i costi di smaltimento, l’inquinamento di suolo, aria e acqua e in definitiva sono diminuiti anche costosissimi interventi di bonifica e ripristino ambientale. I soldi per il sostegno pubblico a questo tipo di iniziative, e anche ad aziende che operano secondo questa prospettiva si potrebbero attingere da: minori costi di smaltimento e di risanamento ambientale, maggiori entrate derivanti da rigorosa attività di vigilanza ambientale, penalizzazione delle attività industriali e commerciali che favoriscono la produzione di rifiuto, lo spreco energetico e di materie prime. Le forme di incentivo e agevolazione richiedono comunque degli approfondimenti tecnici, ma in ogni caso dovranno essere costruite in modo possibilmente partecipato con i soggetti e le categorie coinvolte, e, lungi dall’essere appetibili solo dal lato economico, dovranno essere congeniati in modo tale da innescare meccanismi virtuosi che rendano permanenti gli effetti di riduzione dell’impatto ambientale.
3) Preferiamo non esprimere dei nominativi in questa sede, in ogni caso ci rivolgeremmo a persone di sicura competenza tecnica, che abbiano un approccio integrato nell’affrontare questo tipo di problematiche, ma soprattutto che non siano semplicemente dei tecnici dell’ambiente ma degli ecologisti di comprovata fiducia.
Cordiali saluti! Per Sinistra Critica Mattia Donadel

Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito:
Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto
(in evidenza coloro che ci hanno risposto)
Risponde Enrico Boselli Candidato premier del Partito socialista
1) Il nostro programma è fortemente orientato a una politica a sostegno dei giovani soprattutto per quanto riguarda il lavoro e il lavoro precario in modo particolare. I socialisti, sia nel dibattito in parlamento sulla Finanziaria che in quello sul ddl sul Welfare si sono battuti, purtroppo da soli, per una tutela per i co.co.pro, ottenendo lo stanziamento di 40 milioni per il 2008 che serviranno a erogare un sostegno al reddito, anche sotto forma di assegno formativo. Si tratta di una prima misura, senza dubbio insufficiente, che va accompagnata da una forma di indennità collegata a percorsi di formazione e di reinserimento nel processo lavorativo. Per quanto riguarda il tema del riuso e del riutilizzo, siamo a favore della creazione di corsi professionali ad hoc. L’obiettivo deve essere quello di una specifica qualificazione dei giovani e di una campagna di divulgazione per adottare tutti quegli accorgimenti che rappresentano il modo più semplice ed efficace per ridurre i rifiuti alla fonte. Un’accorta raccolta differenziata facilita il recupero dei rifiuti e li indirizza verso il riciclo, mentre il riuso ci permette di utilizzare cose già usate per funzioni diverse da quelle originarie. Entrambe le attività necessitano di ampia qualificazione professionale e sono fonte di impiego per i giovani.
2) Nel nostro programma sono previste riduzioni automatiche dell’imposta per le imprese che investono in ricerca, esportano, crescono. Nel caso specifico per le aziende che operano nel campo della differenziazione, riduzione, riciclaggio e riuso dei rifiuti prevediamo ulteriori agevolazioni sulle imposte dirette.
3) Alberto Nigra, nostro candidato in Piemonte 1 e 2, che da tempo si occupa del problema.

Come dicevamo abbiamo interpellato le formazioni politiche che corrono alle prossime elezioni di cui vi diamo l’elenco di seguito: Il Popolo della Libertà Lega Nord Autonomia Sud Partito Democratico Italia dei Valori Sinistra Arcobaleno Unione di Centro La Destra Partito Socialista Unione Democratica Consumatori Partito Comunista dei Lavoratori Sinistra Critica Aborto? No, grazie Forza Nuova Partito Liberale Italiano Per il Bene Comune Grilli Parlanti Partito di Alternativa Comunista Il Loto (in evidenza coloro che ci hanno risposto)
A tutti sono stati posti tre semplici quesiti. Come promesso pubblicheremo in ordine d’arrivo integralmente le risposte che ci vengono fornite evidenziando nell’elenco che precede coloro che ci hanno risposto. I contributi saranno visibili sia nelle news che sul nostro blog ecomercatino.
Risponde il Candidato Premier Stefano De Luca del Partito Liberale Italiano
"Il programma del PLI è fortemente incentrato sulla tematica dell’ambientalismo liberale, tra esse il riuso o il riutilizzo dei materiali nella forma più ampia. Tale competenza andrebbe affidata in linea di principio al Ministero dell’Ambiente come anche a quello dell’Agricoltura e a quello delle Attività Produttive. Poiché per cultura e scelta politica i liberali sono contrari alle sovvenzioni a pioggia, riteniamo che l’unico incentivo possa essere quello della introduzione di agevolazioni di carattere fiscale. Ovviamente la soluzione più semplice sarebbe quella di una riduzione dell’aliquota IVA. Tutti i liberali concordano sulla politica ambientalistica intesa come opportunità di crescita economica del paese, in contrasto con quanto fin qui ha caratterizzato il movimento dei verdi, che si è posto come freno dello sviluppo."
Stefano De Luca
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